Un po' Di Storia dei Trippai Fiorentini
Storia su un antico mestiere: il TRIPPAIO e su una serie di prodotti da voi, forse, poco conosciuti: le frattaglie. Queste parti sono sempre state considerate come un sotto prodotto della macellazione dei bovini, tanto da essere appellate come QUINTO QUARTO, cibo destinato ai poveri. Già nel medioevo venivano distribuite dai signori a margine delle loro cene, al popolo. Nella letteratura si trovano notizie di preparazione a base di trippa già dal 1300, grazie a chi aguzzava l’ingegno dovendo vivere con quel poco che aveva. Nel corso dei secoli la trippa si è conquistata un posto nella cucina regionale di tutta Italia. Questo fino al dopo guerra, quando, con il crescente benessere è stata sostituita sempre più spesso da tagli più pregiati e da altri alimenti fino al suo completo abbandono.
Nella città di Firenze la trippa e tutte le frattaglie sono state salvate, molto probabilmente, da una figura entrata a far parte della tradizione fiorentina: IL TRIPPAIO.
Nel quartiere più vecchio e storico di Firenze, San Frediano, vi erano molti laboratori nei quali si pulivano e si cuocevano le trippe provenienti dal macello. Era tradizione degli artigiani delle botteghe fare merenda con il brodo di trippa invece che con il thè. Alla fine del 1800 inizi ‘900 nasce, dall’esigenza di portare questo prodotto (la trippa) al resto della città, il trippaio. Ambulante che con il suo carrettino all’inizio vende trippa che all’epoca era destinata ai gatti, ma che successivamente fonda la cultura della trippa cresciuta e arrivata intatta fino ai giorni nostri. Una crescita dovuta anche al fatto che il trippaio ad un certo punto smette di girare per la città ed ottiene un posto fisso in cui sostare. Da quel momento, qualcuno, oltre alla solita trippa, ha l’iniziativa di mettere a cuocere in una pentola contenente brodo vegetale, il lampredotto. Si da vita così, prima alla porzione servita nella carta gialla e in seguito ai panini con il lampredotto. Semplici e allo stesso tempo buoni e perfetti nella loro composizione, da arrivare intatti dopo molti decenni resistendo alle tante mode passeggere.
Curiosità sull’origine del nome lampredotto che pare derivi dalla sua somiglianza con la bocca di un pesce, LAMPREDA, una specie di anguilla, che anticamente si trovava nel fiume Arno.
Questi prodotti possono essere acquistati sia da preparare a casa o già pronti in comode vaschette da asporto. Se desiderate offrire ai vostri amici una cena diversa dal solito è possibile acquistare questi piatti già pronti in quantità maggiore solo su prenotazione oppure se avete una cucina spaziosa e siete in tanti il trippaio verrà a cucinare per voi. Gli appassionati e i curiosi possono seguire il nostro trippaio nella sessione eventi.